In questi articoli che vi presenterò suddivisi in 3 parti,
cercherò di mostrare sei profili schematizzati di studenti ad alto potenziale,
in modo da fornire indicazioni ad educatori e genitori sui sentimenti,
i bisogni e i comportamenti di questi ragazzi.
Genitori ed educatori dovrebbero usare i profili
per ottenere una più profonda consapevolezza dei bisogni
e delle reazioni di questi studenti, non come una classificazione diagnostica.
Essendo una generalizzazione, non vogliono né possono essere
una descrizione completa di nessun bambino.
- 1. L'allievo modello
I
bambini che mostrano sentimenti, comportamenti e bisogni del tipo 1
hanno capito “come funziona il sistema”.
Hanno ascoltato attentamente i
loro genitori e insegnanti e
dopo aver scoperto cosa “rende” a casa e a
scuola, mostrano comportamenti appropriati.
Ottengono buoni risultati e
raramente mostrano comportamenti problematici,
perché vogliono
l’approvazione degli adulti.
Questo bambino non è pienamente consapevole
delle proprie capacità,
rimane nella propria “comfort zone” evitando di
assumere troppi rischi.
Sono
i tipici bambini che si crede ce la possano fare da soli,
tuttavia sono
spesso annoiati e imparano a usare il sistema
in modo da sopravvivere
con il minor sforzo possibile.
Piuttosto che seguire i propri interessi e
obiettivi a scuola,
tendono a cercare calore e rassicurazione nelle
parole
e nell’approvazione degli altri e sono dipendenti dai genitori e
dagli insegnanti.
Non riescono ad
imparare le abilità e gli atteggiamenti necessari
per l’autonomia, ma
riescono a ottenere risultati
e per questo hanno spesso un concetto
positivo di sé.
Sono apprezzati dai coetanei e inclusi nei gruppi sociali.
Da adulti possono diventare competenti
ma scarsamente immaginativi,
che non sviluppano appieno il loro talento.
Possono avere risultati inferiori alle attese negli studi superiori.
Sono ben adattati alla società ma non preparati per le sfide e i cambiamenti.
È necessario sostenere il loro potenziale mediante
un’accelerazione del percorso scolastico, la compagnia
e il confronto con altri studenti, la creazione di curricula personalizzati,
che siano sufficientemente sfidanti e li portino a correre qualche rischio.
È necessario promuoverne una maggiore autonomia
e una maggiore iniziativa nell’apprendimento,
cercando di diminuire il peso della motivazione estrinseca a favore di quella intrinseca.
- 2. Il CREATIVO
le costrizioni provenienti dall’esterno, vuole essere libero di esprimersi.
La sua mente vola sopra gli standard della realtà,
in un mare di nuvole sempre a vele spiegate verso le proprie convinzioni,
anche se ciò significa entrare in conflitto con i propri pari.
Il desiderio di affermare la propria personalità,
coronato da una spiccata sensibilità che gli permette
di vedere oltre la linea di orizzonte, è maggiore di ogni altro limite prefissato
e lo spinge sempre verso nuove rotte.
Diversi
sistemi scolastici non li identificano,
perché essi possiedono un alto
grado di creatività,
ù ma possono apparire ostinati, senza tatto o
sarcastici.
Spesso sfidano l’autorità e l’insegnante di fronte alla
classe.
Non si conformano al sistema e non hanno imparato ad
usarlo a loro vantaggio.
Ricevono scarsi riconoscimenti e le loro
interazioni spesso sono conflittuali.
Si sentono frustrati perché il
sistema scolastico non li apprezza.
Combattono con la loro stessa
autostima.
Sono perseveranti nel portare avanti le loro idee e
convinzioni,
ma mancano della capacità di individuare gli spazi giusti
ove esprimerle.
Possono o no essere inclusi nei gruppi sociali;
alcuni sono sfidanti anche con i coetanei e per questo esclusi dalle attività
o progetti di gruppo; d’altra parte alcuni hanno senso dell’umorismo
e creatività, e per questo risultano molto attraenti per i coetanei.
È importante sostenere il potenziale creativo di questi studenti,
tollerando e ricompensando il loro modo di pensare fuori dagli schemi,
allentando le pressioni al conformismo e chiedendosi
in quali modi si manifesta la loro creatività.
È utile compensare la loro vulnerabilità,
ad esempio potenziando le competenze socioemotive
e adottare uno stile comunicativo chiaro e diretto.
Cosa ne pensate?
Mi interessa il punto di vista di genitori
e/o altri insegnanti.
Questo articolo è stato presentato
proprio per parlare di bambini e ragazzi
che, in questo momento di inizio anno,
affronteranno la scuola, ciascuno con le
proprie caratteristiche, abilità e difficoltà.
Noi educatori, insegnanti e genitori
dobbiamo sapere far fronte agli ostacoli,
ma, soprattutto, avere ben presente
le diverse tipologie di bambini che ci
troviamo di fronte.
Aspetto i vostri commenti!
Cosa ne pensate?
Mi interessa il punto di vista di genitori
e/o altri insegnanti.
Questo articolo è stato presentato
proprio per parlare di bambini e ragazzi
che, in questo momento di inizio anno,
affronteranno la scuola, ciascuno con le
proprie caratteristiche, abilità e difficoltà.
Noi educatori, insegnanti e genitori
dobbiamo sapere far fronte agli ostacoli,
ma, soprattutto, avere ben presente
le diverse tipologie di bambini che ci
troviamo di fronte.
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