venerdì 13 ottobre 2017

Un metodo divertente per memorizzare


Ciao a tutti!

Oggi faremo un interessante esercizio di memorizzazione
e alla fine vi rivelerò una sorpresa.

Pronti?

Vi scriverò qui sotto un elenco di 20 parole e voi dovete cercare
di memorizzarle tutte.

  1. Valanga
  2. Piede
  3. Lombrico
  4. Trenino
  5. Vento
  6. Frullato
  7. Ligabue
  8. Eminem
  9. Toscano
  10. Ombra
  11. Marco
  12. Lazo
  13. Abracadabra
  14. Molla
  15. Campana
  16. Paglia
  17. Basilica
  18. Calabrone
  19. Ciglia
  20. Sardina


Come fate a memorizzarle tutte? E, soprattutto siete sicuri di riscire a ricordarle tutte anche domani, nello stesso identico ordine?

Vi svelo il metodo che vi aiuterà in questo intento.

Andiamo di Creatività!


Immagina di essere in montagna e di vedere arrivare giù un'enorme VALANGA, che si ferma proprio sul tuo PIEDE. 
Con il piede dai un calcio ad un simpaticissimo LOMBRICO spuntato fuori dalla neve, ma lui scappa con il TRENINO. Purtroppo il trenino viene capovolto da un VENTO fortissismo che è in grado di creare un gustosissimo FRULLATO.
Tu prendi il frullato e lo dai a LIGABUE che sta cantando, lui lo guarda e lo dà ad EMINEM, che sta facendo rap sul palco. Eminem sta fumando anche un bel TOSCANO. 
Il toscano prende vita e, vedendo la parte finale di se stesso bruciare, scappa all'OMBRA. Lì vedi che c'è un bellissimo modello con una maglia rossa e la scritta MARCO. Marco si sente un bel cowboy figo e fa mostra della sua abilità con il LAZO. Il lazo prende vita e pronuncia una formula "ABRACADABRA"! Con quella magia si trasforma in una grande MOLLA che va a sbattere contro una CAMPANA, che non suona perchè è piena di PAGLIA. La paglia si anima ed esce e va a rifugiarsi nella BASILICA. Lì dentro succede qualcosa di strano perché al posto del prete c'è un grande CALABRONE che si sta truccande le CIGLIA. Una delle ciglia cade e si trasforma in una piccolissima SARDINA che emana un pessimo odore e ti devi tappare il naso!


Rileggi, cercando di rivedere la scena, e poi riscrivi su un foglio le 20 parole.

Ti dico la sorpresa: grazie a questo metodo creativo, fantasioso e divertente, sei riuscito a memorizzare le 20 regioni italiane.

Pensa a come è semplice memorizzare elenchi lunghi, di qualsiasi materia, usando una tecnica così innovativa, divertente e creativa.

Per i bambini, i ragazzi, ma anche per gli adulti, è un modo diverso di studiare e di apprendere!

giovedì 5 ottobre 2017

I diversi tipi di alunni (3 parte)


Ed eccoci agli ultimi 2 tipi di studenti.

Spero che sia stata interessante questa panoramica sul mondo
della scuola e degli studenti.

Nessuna di queste tipologie vuole descrivere delle disabilità
o delle difficoltà dei ragazzi e non c'è nessun valore medico.

E' una panoramica sui diversi tipo di ragazzi e su come, comunque,
sia fondamentale, per genitori ed insegnanti, vigilare e RISPETTARE
le diversità all'interno della classe.

E' fondamentale anche capire che non sempre ci sono problematice
psicologiche in ragazzi considerati  "particolari": ogni essere umano
ha in sè differenze mentali, psicologiche e di "ricerca" del proprio
senso in questa vita.
Anche i bambini ce l'hanno e forse sono più aperti di noi adulti
alle possibilità delle vita e alle diversità.

Ma vediamo insieme questi ultimi 2 tipi di ragazzi.
Buona lettura!

  1. 5. DUE VOLTE ECCEZIONALE 
Il tipo 5 si riferisce ai bambini “doppiamente eccezionali”, 
i quali, accanto alla plusdotazione, presentano anche handicap fisici 
o emotivi o difficoltà di apprendimento 
Questi bambini possono negare le loro difficoltà, 
 sostenendo che i compiti sono noiosi o stupidi. 
Possono essere molto abili nell’intellettualizzazione, 
come mezzo per affrontare il proprio senso di inadeguatezza.
Possono usare l’umorismo per sminuire gli altri 
e sostenere la loro autostima stagnante.  
Vogliono evitare i fallimenti e per questo preferiscono scendere 
ad un livello più basso rispetto a quello che potrebbero raggiungere,  
ritrovandosi però infelici per non vivere all’altezza delle proprie aspettative. 
È importante agire sulla loro perseveranza 
(poiché, per raggiungere un buon risultato
necessitano di un maggior impegno rispetto agli altri), 
sulla loro capacità di autoregolazione e sulle loro strategie di coping 
e capacità di chiedere aiuto quando sono in difficoltà. 

  1. 6. AUTONOMO 
Questi studenti apprendono in modo autonomo 
e rappresentano il punto di arrivo per chi lavora con questi ragazzi, 
poiché si pongono da soli gli obiettivi, sono costanti e perseveranti, 
hanno una visione incrementale delle proprie capacità 
e cercano continuamente delle sfide con cui potersi confrontare 
e dalle quali poter apprendere sempre qualcosa in più. 
Pochi bambini mostrano questo stile precocemente; 
come quelli del tipo 1, questi studenti hanno appreso a lavorare
 in modo efficace nel sistema scolastico, 
ma diversamente dal tipo 1 che si sforza di fare il meno possibile,
 il tipo 6 ha imparato ad usare il sistema per creare nuove opportunità per se stesso. 
Essi non lavorano per il sistema ma fanno in modo che il sistema lavori per loro. 
Sanno organizzare i loro impegni sulla base delle proprie priorità e passioni, 
spesso coltivate in contesti extrascolastici, e sono ben adattati a livello sociale. 
Hanno un forte e positivo concetto di sé perché i loro bisogni sono stati soddisfatti; 
hanno successo e ricevono attenzioni positive per i loro risultati così come per quello che sono. 
Sono rispettati dagli adulti e dai compagni e spesso sono leader. 
Sono ragazzi che hanno piena consapevolezza di tutto ciò che possono realizzare
 fiducia nelle loro possibilità di costruire una scala con le proprie forze,  
che permetta loro di raggiungere qualsiasi obiettivo prefissato. 
Sono indipendenti e si sentono sicuri nell’indicare i propri obiettivi educativi e personali.  
Accettano se stessi e sono capaci di assumersi rischi 
Non sempre il rendimento scolastico è una loro priorità,  
quindi talvolta i risultati possono non essere proporzionali alle loro capacità.
È opportuno incoraggiare l’autonomia di questi studenti
ma anche sostenerli a livello emotivo nell’affrontare gli eventuali fallimenti 
e battute d’arresto, inquadrandoli in una cornice contestuale più ampia.