Continuamo con gli altri due tipi di ragazzi a scuola.
- 3. Il SOMMERSO
Ci sono ragazzini che iniziano a negare il proprio talento
per sentirsi più inclusi nel gruppo di coetanei “normali”.
Studenti che sono altamente motivati e intensamente interessati
in materie accademiche o creative possono intraprendere
un’apparentemente improvvisa e radicale trasformazione,
perdendo ogni interesse nelle precedenti passioni.
Nasce una sorta di conflitto di lealtà tra il proprio potenziale
e il
bisogno di affiliazione al gruppo.
Questi soggetti sono insicuri, hanno
una bassa autostima
e percepiscono loro stessi come se stessero
annegando nella realtà circostante.
Mancano loro le più semplici basi di
riconoscimento delle emozioni primarie,
così non riescono a disgiungere
i loro confini da quelli degli altri,
sentendo così tutto il peso del
mondo sulle proprie spalle.
Le loro doti sono avvertite da loro stessi
come un tradimento,
una colpa verso chi nel mondo non ha ricevuto certe
qualità.
C’è la tendenza a insistere che continuino con il proprio programma di studi,
non tenendo in considerazione come si sentono
mentre invece traggono beneficio dall’accettazione.
Sfidare adolescenti che resistono può allontanarli
da coloro che potrebbero aiutarli a conciliare i propri bisogni
con obiettivi a più lungo termine.
Ad esempio, spiegare i diversi comportamenti culturalmente accettati
nei diversi contesti e, attraverso un ambiente di apprendimento accogliente
e attento ai bisogni emotivi individuali, insegnare loro
a esternare i propri conflitti interiori.
- A rischio
All’interno
della classe tendono a creare momenti di disordine e confusione,
cercano di imporre la propria volontà senza prendere in considerazione
il pensiero
e l’opinione altrui; si sentono estranei rispetto
all’ordinario,
non vogliono essere plagiati delle azioni e dai pareri
altrui,
vogliono mantenere la propria individualità
anche se ciò
significa scontrarsi con gli altri
e incontrano difficoltà nella
regolazione dei propri stati emotivi,
soprattutto della rabbia.
Frequentemente hanno interessi che stanno al di fuori del regolare
curricolo scolastico
e non riescono a ricevere supporto e approvazione
per i propri talenti
e interessi nelle aree ordinarie. La scuola appare
irrilevante e talvolta ostile.
I loro risultati scolastici sono altalenanti e spesso non sufficienti,
mentre il continuo perpetrare comportamenti antisociali
può essere ricondotto a convinzioni circa la possibilità
di poter non assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Un sostegno familiare è fortemente raccomandato,
e ai giovani dovrebbe essere offerto anche un percorso individuale.
- 4. DUE VOLTE ECCEZIONALE
Il tipo 5 si riferisce ai bambini “doppiamente eccezionali”, i quali,
accanto alla plusdotazione, presentano anche handicap fisici
o emotivi o difficoltà di apprendimento
Questi
bambini possono negare le loro difficoltà,
sostenendo che i compiti
sono noiosi o stupidi.
Possono essere molto abili
nell’intellettualizzazione,
come mezzo per affrontare il proprio senso
di inadeguatezza.
Possono usare l’umorismo per sminuire gli altri e
sostenere la loro autostima stagnante.
Vogliono evitare i fallimenti e per questo preferiscono scendere
ad un livello più basso rispetto a quello che potrebbero raggiungere,
ritrovandosi però infelici per non vivere all’altezza delle proprie aspettative.
È importante agire sulla loro perseveranza
(poiché, per raggiungere un buon risultato,
necessitano di un maggior impegno rispetto agli altri),
sulla loro capacità di autoregolazione e sulle loro strategie di coping
e capacità di chiedere aiuto quando sono in difficoltà.
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