venerdì 29 settembre 2017

I diversi tipi di alunni. (parte 1)


In questi articoli che vi presenterò suddivisi in 3 parti,
cercherò di mostrare sei profili schematizzati di studenti ad alto potenziale
in modo da fornire indicazioni ad educatori e genitori sui sentimenti,  
i bisogni e i comportamenti di questi ragazzi
Genitori ed educatori dovrebbero usare i profili 
per ottenere una più profonda consapevolezza dei bisogni 
e delle reazioni di questi studenti, non come una classificazione diagnostica.  

Essendo una generalizzazione, non voglionopossono essere 
 una descrizione completa di nessun bambino.


  1. 1. L'allievo modello 

I bambini che mostrano sentimenti, comportamenti e bisogni del tipo 1 
hanno capito “come funziona il sistema”. 
Hanno ascoltato attentamente i loro genitori e insegnanti e 
dopo aver scoperto cosa “rende” a casa e a scuola, mostrano comportamenti appropriati. 
Ottengono buoni risultati e raramente mostrano comportamenti problematici,
 perché vogliono l’approvazione degli adulti. 
Questo bambino non è pienamente consapevole delle proprie capacità, 
rimane nella propria “comfort zone” evitando di assumere troppi rischi.
Sono i tipici bambini che si crede ce la possano fare da soli, 
tuttavia sono spesso annoiati e imparano a usare il sistema 
in modo da sopravvivere con il minor sforzo possibile. 
Piuttosto che seguire i propri interessi e obiettivi a scuola, 
tendono a cercare calore e rassicurazione nelle parole 
e nell’approvazione degli altri e sono dipendenti dai genitori e dagli insegnanti. 
Non riescono ad imparare le abilità e gli atteggiamenti necessari 
per l’autonomia, ma riescono a ottenere risultati 
e per questo hanno spesso un concetto positivo di sé. 
Sono apprezzati dai coetanei e inclusi nei gruppi sociali. 
Da adulti possono diventare competenti ma scarsamente immaginativi, 
che non sviluppano appieno il loro talento. 
Possono avere risultati inferiori alle attese negli studi superiori.
 Sono ben adattati alla società ma non preparati per le sfide e i cambiamenti. 
È necessario sostenere il loro potenziale mediante  
un’accelerazione del percorso scolastico, la compagnia 
e il confronto con altri studenti, la creazione di curricula personalizzati,  
che siano sufficientemente sfidanti e li portino a correre qualche rischio
È necessario promuoverne una maggiore autonomia 
e una maggiore iniziativa nell’apprendimento
 cercando di diminuire il peso della motivazione estrinseca a favore di quella intrinseca. 

  1. 2. Il CREATIVO 
Questo bambino ha un’anima creativa, non sopporta 
le costrizioni provenienti dall’esterno, vuole essere libero di esprimersi. 
La sua mente vola sopra gli standard della realtà,
in un mare di nuvole sempre a vele spiegate verso le proprie convinzioni, 
anche se ciò significa entrare  in conflitto con i propri pari. 
Il desiderio di affermare la propria personalità,
coronato da una spiccata sensibilità che gli permette 
di vedere oltre la linea di orizzonte, è maggiore di ogni altro limite prefissato 
e lo spinge sempre verso nuove rotte. 
Diversi sistemi scolastici non li identificano,
 perché essi possiedono un alto grado di creatività,
ù ma possono apparire ostinati, senza tatto o sarcastici. 
Spesso sfidano l’autorità e l’insegnante di fronte alla classe. 
Non si conformano al sistema e non hanno imparato ad usarlo a loro vantaggio. 
Ricevono scarsi riconoscimenti e le loro interazioni spesso sono conflittuali.
 Si sentono frustrati perché il sistema scolastico non li apprezza. 
Combattono con la loro stessa autostima. 
Sono perseveranti nel portare avanti le loro idee e convinzioni, 
ma mancano della capacità di individuare gli spazi giusti ove esprimerle. 
Possono o no essere inclusi nei gruppi sociali;  
alcuni sono sfidanti anche con i coetanei e per questo esclusi dalle attività 
o progetti di gruppo; d’altra parte alcuni hanno senso dell’umorismo
e creatività, e per questo risultano molto attraenti per i coetanei 
È importante sostenere il potenziale creativo di questi studenti,
tollerando e ricompensando il loro modo di pensare fuori dagli schemi,  
allentando le pressioni al conformismo e chiedendosi 
in quali modi si manifesta la loro creatività
È utile compensare la loro vulnerabilità
ad esempio potenziando le competenze socioemotive 
e adottare uno stile comunicativo chiaro e diretto.

Cosa ne pensate?

Mi interessa il punto di vista di genitori 
e/o altri insegnanti. 

Questo articolo è stato presentato
proprio per parlare di bambini e ragazzi
che, in questo momento di inizio anno, 
affronteranno la scuola, ciascuno con le 
proprie caratteristiche, abilità e difficoltà. 

Noi educatori, insegnanti e genitori
dobbiamo sapere far fronte agli ostacoli, 
ma, soprattutto, avere ben presente 
le diverse tipologie di bambini che ci 
troviamo di fronte. 

Aspetto i vostri commenti!