mercoledì 24 maggio 2017
Prendersi cura di se stessi
Il nostro cervello ed il nostro corpo sono i due "motori" fondamentali
per la nostra esistenza.
Trattare male o con poco rispetto uno dei due ha conseguenze negative.
In questo blog ho parlato spesso dell'importanza del dare il giusto "nutrimento"
alla nostra mente, allenarla con un pensiero creativo, critico ed aperto
perché solo così possiamo riuscire a raggiungere il massimo delle nostre abilità
e possiamo ottenere il meglio dalla vita.
Nulla di new age, solo fatti concreti!
Anche il nostro corpo ha bisogno del giusto nutrimento e di una vita attiva.
Non sto parlando di prepararci alle Olimpiadi, sto dicendo che il fare
movimento e sport (qualsiasi tipo di sport vi piaccia!) è fondamentale per
mantenere il corpo sano!
Da bambini sentiamo l'esigenza di muoverci, abbiamo certo più tempo per farlo
e più spazi per giocare e per divertirci.
Il risultato è che i bambini sono fisicamente più sani, più "elastici"
e vivono la vita in modo più attento, curioso e con la giusta grinta.
Poi arriviamo all'età della maturità: diventiamo adulti.
E da questo momento, per molti di noi comincia un lento avvicinamento
ad una vita sedentaria, noiosa e spesso fatta principalmente di "doveri".
Non deve essere affatto così!
Essendo adulti abbiamo maggiore libertà (i bambini hanno bisogno di maggiore
controllo, visti anche i pericoli della società moderna), maggiore conoscenza del mondo
esterno e maggiore possibilità di agire. Perchè ci sediamo ed aspettiamo
che il tempo passi, magari facendo un lavoro che non ci piace nemmeno?
Io, da 5 anni ormai, ho cominciato a cambiare mentalità:
ho inziato proprio grazie alle tecniche di apprendimento che insegno
e che vi mostro in questo blog.
Mi hanno aiutato a pensare in modo diverso, a ritornare con quella mentalità
aperta dei bambini. Ho capito che l'eccitazione per la novità e per la scoperta non è
prerogativa dei piccoli, ma è una sensazione che ci deve accompagnare sempre.
La curiosità apre le porte ad incredibili possibilità
.
Sulla strada per il cambiamento ho iniziato anche a mangiare meglio: ho eliminato
l'alcool, la pasta ed il pane bianco (qualche volta li mangio, ma non sono cibo quotidiano)
e gli zuccheri. Qualche volta ci ricasco, lo ammetto, non è facilissimo.
Ma sapete qual è il risultato ed il miglioramento?
Maggiore energia: riesco a lavorare ai miei progetti anche fino a mezzanotte, mi alzo
alle 7.30 ogni mattina.
Passeggiata con il mio cagnolino.
Colazione sana (no brioches o biscotti): salata e consistente.
Tutto questo perchè?
Perchè ho notato che con piccoli cambiamenti ed accorgimenti sani, giorno dopo giorno
il mio corpo sta molto meglio e la mia mente (che è collegata!) comincia
a "sfornare"idee incredibili per il mio lavoro!
E poi una aspetto fondamentale: sono più felice!
Ora faccio una domanda a voi e la faccio come se parlassi a tu per tu:
qual è il tuo obiettivo (a breve o lungo termine) per cominciare, o continuare,
a vivere una vita di successo, di scoperta e di gratitudine?
Il cambiamento avviene a piccoli passi, comincia a fare il primo! :-)
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lunedì 15 maggio 2017
Il Problem Solving
Tempo fa ho letto un'interessante domanda, tratta dal libro
di Tony Robbins, che riguarda la modalità con cui affrontiamo
generalmente un problema.
"Cosa c'è di interessante in questo problema?".
Avete mai pensato a questa prospettiva?
L'aggettivo "interessante" riferito alla parola "problema" potrebbe
sembrare quasi un ossimoro! :-)
Questa domanda, invece, cambiando prospettiva,
apre un mondo di possibilità ed ha una verità nascosta rivelatrice!
Nella nostra società ci insegnano (anche involontariamente) fin da bambini che
i problemi sono spesso un ostacolo da affrontare con sofferenza e preoccupzione,
o da evitare del tutto.
Cosa succede, poi?
Succede che, quando ci troviamo davanti una situazione complessa
o troppo difficile da superare, ci arrendiamo, pensiamo ad altro
e non affrontiamo quel problema.
Non affrontare il problemi è come un boomerang che ti ritorna indietro
e spesso, quando si ripresentano, sono persino ingigantiti e più complessi!
Vedere un elemento interessante nel problema stesso è una sorta
di sfida con noi stessi.
E' una sfida perchè, se la percepiamo non come una difficoltà
ma come una possibilità per migliorare, mettiamo in atto
una serie di idee creative, mettiamo da parte la pigrizia mentale
e cominciamo a pensare in modo differente.
Pensare in modo creativo e differente dalla routine quotidiana
ci fa sentire più vivi, più propositivi, ci apre moltissime possibilità
e visioni differenti sulla realtà.
E' questa la rivoluzionaria novità, ma questo modo di pensare
richiede un costante allenamento mentale e, una volta appreso questo modo
di ragionare, i risultati sono soprendenti!
Il problem solving è una forma di creatività: allena la mente a trovare soluzioni
ad un ostacolo e ci fa scoprire potenzialità
che non pensavamo di avere!
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