sabato 20 dicembre 2014

L'importanza della Noia


 
 
Che c'è di importante nella noia?

Domanda lecita.
Vediamo più da vicino cosa serve la noia e come renderla un elemento importante per apprendere, creare ed imparare.

La noia è un elemento importante perchè ci sprona a trovare idee nuove, soluzioni diverse e incita all'azione: ci dice: "Fai qualcosa per non diventare vittima di questa sensazione".
Per i bambini è fondamentale provare noia perchè, tramite essa, possono automotivarsi per creare qualcosa di più interessante. Troppo spesso, al giorno d'oggi, i bambini e ragazzi sono bombardati di attività da fare e quando si trovano a dover inventare qualcosa nel loro tempo libero sono limitati se non sono indirizzati dagli adulti e di conseguenza non hanno più molta fantasia e creatività. Il rovescio della medaglia di questa iperattività è proprio questo: non riuscire più a trovare modi divertenti e creativi per giocare e per combattere la sensazione di noia.
Il bambino che trova noiosa la lettura non avrà la costanza e la forza di volontà sufficiente per impegnarsi e continuare a leggere, trovando magari la lettura molto interessante.
Se è abituato che i genitori gli trovano sempre qualcos'altro da fare appena sente la noia sopraggiungere, non riuscirà mai ad arrivare in fondo ad impegni importanti ma faticosi o nemmeno ad usare la fantasia per giocare da solo.
Una fase importante dello sviluppo intellettivo è imparare che la noia è un elemento fondamentale  nella ricerca di qualcosa su cui concentrarsi o focalizzare l'attenzione: la curiosità. 
La curiosità permette di trovare interesse in qualsiasi cosa e produce, di conseguenza, concentrazione. 
E dalla concentrazione inizia la fase centrale di apprendimento, memorizzazione e creatività!

Come vedete, quindi, la noia è un elemento spesso sottovalutato ma fondamentale per riuscire a migliorare se stessi e le attività della propria vita.

mercoledì 10 dicembre 2014

Meritocrazia

 


Cos'è la Meritocrazia?

Definizione: "Sistema di valutazione e valorizzazione degli individui, basato esclusivamente sul riconoscimento del loro merito".

La Meritocrazia perciò ha un valore molto positivo. Non è classista, ma è il concetto importantissimo e base per le società democratiche e liberali secondo cui una persona che si impegna al massimo, ha i valori di onestà, perseveranza ed impegno, può raggiungere e deve vedersi garantito un Merito.
Questo merito può essere il posto di lavoro più in alto (e con più responsabilità), o a scuola la stima delle insegnanti e voti migliori.
Questo non significa mettere da parte quelle persone che non riescono/vogliono raggiungere il LORO massimo, ma premiare chi ha la capacità e la voglia di avere successo personale, lavorativo e sociale.

Perchè parlo di Meritocrazia in questo blog?

Perchè la meritocrazia si comincia a "sviluppare" dalla scuola : l'impegno che un ragazzo/a mette nello studio è il lavoro che è chiamato a fare. Studiare per poter costruire il proprio futuro: gettare in quegli anni i semi di conoscenza che frutteranno poi nel lavoro desiderato.

Per migliorare le capacità e abilità ci sono molti ed interessanti metodi di studio: queste sono le tecniche che negli ultimi anni hanno aiutato moltissimi ragazzi europei ed americani a migliorare a scuola e all'università. 
Ora anche qui in Italia, da qualche anno, c'è la possibilità di imparare queste tecniche. Ciò che deve fare chi veramente vuole migliorare è prendere l'iniziativa ed il coraggio di cambiare e di credere in quel cambiamento.
E' con i passi, piccoli o grandi, che si affronta un sentiero.
Facciamo allora insieme questi passi verso il sentiero del successo.

La Meritocrazia dovrebbe diventare un modo di vivere perchè apre le porte per una vita più piena e di successo.


lunedì 17 novembre 2014

Diversi tipi di Apprendimento

Secondo alcune teorie scientifiche esistono tre tipi di livello di apprendimento:

visivo, uditivo e tattile.
 



Apprendimento visivo

Chi usa questo apprendimento tende a vedere le informazioni in forma di immagine e ha più facilità a concentrarsi sulle informazioni che vengono presentate visivamente: schemi, libri illustrati, proiezioni, video, appunti.
Sono persone che, spesso, si siedono nelle prime file per evitare ostacoli visivi e si interessano al linguaggio del corpo e linguaggio del professore che parla.
Spesso prende appunti dettagliati durante le discussioni e lezioni, per riuscire ad avere chiara la situazione e per poter rimanere concentrato e assimilare informazioni.
Se ti riconosci nel profilo dell'apprendimento visivo, probabilmente questi suggerimenti possono essere utili:

- Studia in un luogo tranquillo dove non ci siano distrazioni visive.
- Visualizza le informazioni sotto forma di immagini
- Aiutati con supporti visivi dove possibile
- Evidenzia le parole chiave quando studi sui libri
- Usa immagini, schemi e mappe mentali per aiutare la focalizzazione e la memorizzazione.

Su questo ultimo punto, le mappe mentali, scriverò a breve un articolo per spiegare la loro importanza nello studio e apprendimento.

Apprendimento uditivo

Chi usa questo apprendimento preferisce trattenere le informazioni attraverso i suoni, più che con le immagini visive. Cerca di interpretare il "significato" che sta dietro ad un discorso ascoltando il tono, l'altezza e la velocità della voce ed altre sfumature.
Questa persona in genere si concentra meglio  sulle informazioni se legge il testo ad alta voce o usa un registratore.

Se sei un tipo così, ti do dei suggerimenti:

- Usa un registratore anziché prendere appunti scritti (dove e quando è possibile)
- Leggi i testi ad alta voce
- Registra le tue idee e riascoltale
- Discuti a parole delle tue idee
- Fai scrivere a qualcuno le tue idee mentre le dici

Apprendimento tattile

Chi usa questo tipo di apprendimento impara meglio attraverso un approccio pratico, esplorando attivamente il mondo fisico che lo circonda. Potrebbe avere difficoltà a rimanere seduto o a concentrasi sulle informazioni fornite in forma uditiva o visiva. Sente la necessità di focalizzarsi e questo lo porta a distrarsi in cerca di attività da esplorare quando è seduto per lunghi periodi.
Sente la necessità di toccare e agire fisicamente.
Se ti riconosci in questo profilo ecco alcuni semplici suggerimenti:

- Concediti pause frequenti quando lavori o studi; dosa la concentrazione in brevi sessioni (importanza delle pause!)
- Lavora o studia in piedi.
- Fai movimento mentre ti concentri su qualcosa di nuovo. Esempio: leggi mentre usi la cyclette, o costruisci dei modellini per esplorare nuovi concetti
- Usa la lettura veloce prima di leggere in modo dettagliato (punto che approfondirò più avanti).

Ciascuno di noi ha una preferenza per uno di questi stili, ma ciò non significa che siamo bloccati in uno solo di essi: anzi, è possibile provare un approccio di apprendimento alternativo per sviluppare al meglio le nostre potenzialità e per dare a noi stessi maggiori possibilità di sviluppare la mente.


A questo argomento si associano benissimo le Mappe Mentali di cui ho parlato in un post precedente.




venerdì 14 novembre 2014

Lista del giorno dopo!

 
     FARE LA LISTA


Una delle strategie per non perdere tempo durante la giornata è fare la lista di "Cose da fare" :-).
La sera prendete un quaderno o un'agenda (meglio ancora) e scrivete le cose che dovete fare il giorno dopo. Meglio ancora se riuscite a dare degli orari a ciascuna attività. Questo vi servirà per tenere una linea guida per la giornata, di modo che, soprattutto se siete studenti, non perdete troppo tempo con cose che vi sono solo di disturbo o distrazione.
La lista è il primo passo per riuscire a raggiungere i propri obiettivi.
Alla fine della giornata spuntate con la matita tutte le attività che siete riusciti a portare a termine. Non c'è nulla di male se qualcosa è rimasto indietro, l'importante è avere chiaro che finchè si hanno dei progetti e si fa di tutto per portarli a termine, la nostra vita è su un binario giusto e sicuramente riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi!

Buona scrittura!

Cambia modo di essere: cambia vita!

Alcune volte ci troviamo ad essere insoddisfatti di ciò che siamo nel lavoro e di ciò che abbiamo: vorremmo sempre di più.
Se questa esigenza non è legata all'ingordigia ma è una ricerca equilibrata di benessere va ascoltata.
Con la crisi del 2008/2009 molte cose per molti italiano sono cambiate e spesso sono diventate più pesanti: economicamente e, di conseguenza, come vita quotidiana.
Il benessere che prima c'era ora è rimodellato, cambiato, diminuito.
Quando ho cambiato il mio lavoro, circa 3 anni fa (nel bel mezzo della crisi!!) i genitori e altri adulti mi dissero testuali parole: "Ma cosa vuoi fare con questa crisi, la gente non ha soldi da spendere per il tuo progetto?".
Io, invece, a quel progetto ci credevo da tempo, ma ho sentito la spinta al cambiamento sempre più insistente: mi sono detta "o cambi adesso o rimani lì come sei".
Ho cambiato.

Questo ultimo anno mi sta dando soddisfazioni, ho ancora molto lavoro da fare, progettare, inventare e far conoscere, ma sono sicura di essere sulla strada giusta. Sono, soprattutto, convinta che ci sono persone che vogliono cambiare davvero e vogliono investire nel loro futuro.
I clienti che vengono da me, infatti, trovano questo: un cambiamento. Investono nell'istruzione dei loro figli per dar loro un futuro più sicuro.
Nel mio piccolo faccio proprio questo: attraverso le tecniche di apprendimento e gli innovativi metodi di studio aiuto i ragazzi a migliorare il loro percorso scolastico ma anche personale.

Tutto questo per dirvi che il momento per cambiare qualcosa nella propria vita è adesso, ora che stai leggendo. Tutto ciò che stai pensando possa servirti per uscire dalla situazione di insoddisfazione, mettilo in atto ora senza aspettare tempi migliori.
Vedrai i miglioramenti in te stesso!

Buon viaggio verso il cambiamento!

 

Procrastinare: come smettere di farlo!

Procrastinare = rimandare al domani con lo scopo di temporeggiare o, addirittura, di non fare ciò che si dovrebbe.
 


Ecco una cosa da NON fare se avete davanti scelte importanti, compiti da eseguire, obiettivi da raggiungere!
Quante volte, ad esempio, ti sei trovato a telefonare ad un amico, anzichè inziare il compito od il lavoro che non avevi voglia di fare?
Quante volte ti è stata data una scadenza e tu hai eseguito il lavoro all'ultimo momento?
C'è sempre un motivo per cui si tende a procrastinare, gli esperti hanno scritto questo elenco:

- Cattiva gestione del tempo
- Difficoltà di concentrazione
- Paura o ansia riguardo all'attività
- Convinzione di non poterci riuscire
- Aspettative poco realistiche e ricerca di perfezione
- Problemi personali che distraggono dall'obiettivo da raggiungere
- Paura del fallimento

In questa società ed in questo contesto storico siamo invasi da distrazioni: televisioni, cellulari (sempre più simili a piccoli computer), portatili, ecc. C'è da meravigliarsi se, ragazzi e adulti, non riusciamo spesso a portare a termine le cose?
La Procrastinazione è caratterizzata dal rimandare azioni o attività ad un momento successivo, gli psicologi ricercatori hanno identificato 3 criteri di comportamento per categorizzarla:
1- Controproducente
2- Superflua
3- Crea ritardi

Procrastinare richiede energie, e sono energie sprecate che potremmo usare per raggiungere i nostro obiettivi!
Come dobbiamo fare per non procrastinare, o almeno per impegnarci a non farlo?
Facciamo una lista! Esatto, hai letto giusto.
Una lista delle cose da fare può essere un'utile abitudine: scrivendo i tuoi impegni su carte eviti di dimenticarteli e non rischi di distrarti. Richiede disciplina ed impegno, perchè può diventare un'ulteriore forma di procrastinazione!
Fai previsioni realistiche, puoi sempre aggiungere dopo, e poni attenzione a ciascuna attività che svolgi: riuscirai così a svolgere i tuoi compito, attività ed impegni con più efficienza!

Pillola del giorno:  "Dobbiamo utilizzare il tempo come uno strumento, non come un divano."
J. F. Kennedy

mercoledì 12 novembre 2014

La Distrazione: come combatterla!






Esistono due tipi di distrazione:

 - Esterna 
 - Interna. 
La distrazione interna sono le "fantasticherie": quei momenti in cui la nostra mente vaga nei pensieri e ci porta lontano da ciò che stavamo facendo.
La distrazione esterna sono i rumori in strada, la gente, il telefono che squilla, ecc.

Ciò che dobbiamo fare è filtrare le distrazioni perché, come dimostrano alcune ricerche, chi è più propenso a distrarsi avrà risultati peggiori nello studio e anche nella resa lavorativa.

Secondo una ricerca del MIT, pubblicata nel 2007 dal neuropsichiatra Earl Miller, sembra che ci siano due parti distinte del cervello che entrano in gioco durante i meccanismi di concentrazione e distrazione.
Nell'esperimento di Miller, delle scimmie erano addestrate a fare dei test di attenzione su uno schermo. Dovevano concentrarsi a scegliere se abbinare delle forme colorate che apparivano sullo schermo, mentre di tanto in tanto lampeggiava un'altra forma dai colori sgargianti, che serviva da distrazione.
Quando le scimmie si concentravano volontariamente si attivava la corteccia prefrontale, il centro esecutivo nella parte anteriore del cervello. Quando si distraevano  aumentava l'attività nella corteccia parietale, una zona posteriore del cervello.
Da questa ricerca si evince che la concentrazione coinvolge un'attività neuronale a bassa frequenza, quindi meno dispendio di energie, la distrazione, invece, avviene a frequenze più alte, più dispendio di energie.  

Esercizio contro la distrazione:

Vi propongo un esercizio semplice e banale, ma che può aiutarvi a mantenere la concentrazione a a combattere le distrazioni.
Ogni volta che vi rendete conto che la vostra attenzione se ne sta andando e voi non siete più concentrati sul vostro lavoro, dite ad alta voce "STOP"e fermate subito il flusso di pensieri inutili.
Le prime volte dovrete dirlo probabilmente molto spesso, poi servirà sempre meno.
Non pensate che sia un esercizio "sciocco": più è semplice da fare, più vi verrà voglia di provare e arrivare all'obiettivo!



L'importanza della Concentrazione



Nel mondo frenetico e tecnologico in cui viviamo spesso abbiamo sentito parlare, e ne sentiamo ancora, della parola "Concentrazione".
E' ricorrente nella vita di ciascuno di noi: quando si è studenti e a scuola l'insegnante ci richiama all'attenzione alla concentrazione, quando siamo sul posto di lavoro e ne abbiamo bisogno per poter svolgere le nostre attività al meglio, quando siamo con i nostri figli, mentre cuciniamo e in molte altre azioni della vita quotidiana.
Lo sappiamo che esiste e, soprattutto, ne percepiamo l'importanza.
Spesso però non a fondo: capita che ci facciamo distrarre dai social network mentre studiamo o lavoriamo ("Uno sguardo a facebook non può far male"- "Ora guardo un po' la tv per rilassarmi"- " Pausa lavoro/studio e guardo chi mi ha scritto su whatsapp"). Tutti pensieri che sicuramente in molti abbiamo fatto.
Ecco, queste azioni ci distraggono, ci portano lontani dai nostri obiettivi e, cosa più negativa, appesantiscono la nostra mente e la nostra attenzione.
Il nostro cervello, infatti, deve fare uno sforzo ulteriore per ritornare al punto di tranquillità e di concentrazione che aveva raggiunto in precedenza. Per farlo deve usare (e sprecare) molte energie!
Cerchiamo, invece, durante le pause di lavoro o di studio di prenderci cinque o dieci minuti per andare a fare due passi, per rilassarci con un tè, per prendere un buon caffè, per fare due chiacchiere con i colleghi o con qualcuno della famiglia, diamo, cioè, alla nostra mente il meritato risposo per potersi ricaricare e partire al meglio per il prossimo lavoro!
La concentrazione è una parte importante della nostra vita. Saperla attivare al momento giusto e per il tempo giusto farà la differenza tra il nostro successo o insuccesso personale.


Obiettivo per oggi: prendere quei minuti di pausa dal lavoro e dallo studio e dedicarli alla "tranquillità della mente". Cerchiamo di usare le pause per rigenerare la mente con attività che possono aiutarci a mantenere la calma e l'attenzione necessarie.
La concentrazione si allena a piccoli passi e dopo un po' diventerà una sana abitudine!

lunedì 10 novembre 2014

Le Tecniche




Quali sono le tecniche che vi presenterò?

Sono tra le più utili ed interessanti per apprendere, studiare, lavorare e perfino organizzare la propria giornata!

1- Mappe mentali
2- Tecniche di memorizzazione
3- Lettura veloce


Le Mappe Mentali sono un metodo di studio creativo ed innovativo che permette di trattenere le informazioni molto più velocemente del noioso metodo: "leggo, sottolineo e ripeto". Quest'ultimo metodo, l'unico che insegnano a scuola, è, a lungo termine, inutile perchè poi quasi tutte le informazioni vengono dimenticate.

Questa è la prima struttura della mappa mentale:              


Cosa balza agli occhi, imediatamente? Il colore e la "forma".
Nello spazio centrale si disegna un'immagine che rappresenta il Titolo del capitolo o il paragrafo che vogliamo memorizzare. Sui cosidetti "rami" si scrivono le parole chiave e non frasi. Questo perchè, per la nostra mente, è molto più semplice memorizzare poche parole piuttosto che frasi intere. Spesso, accanto alla parola, possiamo disegnare piccole immagini che diventano piccole associazioni per rendere la memorizzazione più semplice ancora.
Più collegamenti ci sono verso quella parola, maggiore sarà il numero di rami.
Quali sono i vantaggi di questo metodo? Diminuire i tempi di memorizzazione, migliorare la creatività, sviluppare un pensiero più "aperto"e  più rapido ed è un Metodo Innovativo nel campo scolastico e lavorativo!

Le Tecniche di Memorizzazione: anche queste sono tecniche che ci aiutano a migliorare e sviluppare la memoria. Spesso a scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana ci troviamo in difficoltà nel ricordare cose importanti o fondamentali. La perdita di informazioni accade spesso nei momenti meno consoni e ne risentono i risultati personali, lavorativi e scolastici.
Queste tecniche, divertenti ed utili, ti aiuteranno a ricordare in modo semplice e duraturo!

La Lettura veloce: non si intende, come molti possono pensare, leggere rapidamente senza capire nulla.
E' una tecnica che allena la parte fisica, gli occhi, e la parte mentale, concentrazione, a lavorare insieme per riuscire a leggere più velocemente immagazzinando e memorizzando il materiale di studio e lavoro.I vantaggi sono: leggere più cose in poco tempo, riuscire a ricordare e migliorare la concentrazione e l'attenzione.

Siete curiosi di imparare, conoscere e utlizzare queste tecniche?
Scrivetemi alla mail: centrostudi.apprendimento@gmail.com e sarò lieta di darvi più informazioni e aprirvi un mondo davvero interessante, utile e potente!


Chi sono?

 


Salve a tutti!

Mi chiamo Daniela Gozzo e sono un'insegnante. Per anni ho lavorato nella scuola e sono stata a contatto con bambini e ragazzi, insegnando loro a studiare e ad apprendere.
Nelle tecniche di studio insegnate dalla scuola, però, percepivo delle lacune, soprattutto perché notavo che non tutti gli studenti riuscivano a dare il massimo di loro stessi.
Da qualche anno mi sono interessata delle innovative Tecniche di apprendimento che aiutano a migliorare il rendimento scolastico e lavorativo.
Come lo fanno?
Utilizzando metodi che pongono l'attenzione ai meccanismi di apprendimento della mente e la aiutano a lavorare al meglio delle sue potenzialità. 
Sono tecniche ancora (purtroppo) sconosciute in Italia, ma sono talmente efficaci che ho deciso che la loro diffusione tra studenti e adulti fosse necessaria ed importante e ne ho fatto il mio lavoro!
Non c'è nulla di magico in queste tecniche, c'è del gran lavoro ed impegno da parte di chi si avvicina a loro per la prima volta e le utilizza in seguito: i risultati che possiamo ricavare nel lungo periodo sono davvero incredibili!
Tutti le possono usare e apprendere, basta solo la buona volontà, il tempo e la costanza ed un po' di entusiasmo!
Questi elementi sono la base per avere più successo, più risultati e crescita personale!

Vi auguro una Buona lettura e un buon viaggio all'interno del mondo delle Tecniche di Apprendimento!

Daniela.