La Credenza è una convinzione molto forte che abbiamo, nei nostri riguardi, di qualcosa che ci influenza nei rapporti con quella stessa cosa.
Immaginiamo per un attimo una bambina che inizia la scuola, la prima elementare: abbiamo ben presente la trepidazione, l'aspettativa, la gioia di iniziare un percorso nuovo che hanno i bambini che, a sei anni, sono al loro primo giorno di scuola.
Questo bambina, che chiameremo Giulia, sarò entusiasta di iniziare la scuola, con tutte le materie, sarà curiosa di sapere, di vedere le maestre ed i nuovi compagni. Sarà soprattutto aperta di mente per ricevere tutte le informazioni che le arriveranno.
Dato che non conosce nesssuna materia in modo approfondito, le tratta tutte con intelligenza ed allo stesso modo.
Tutto procede bene fino a quando Giulia non riceve il primo giudizio negativo per un compito di matematica che purtroppo ha sbagliato.
L'episodio si ripete più volte fino a che la maestra la sgrida e le dice che deve stare attenta e chiedere aiuto alla mamma o al papà quando fa i compiti a casa, perché la matematica è molto importante.
Anche i genitori insistono sull'argomento e la aiutano nei compiti, ma a volte la rimproverano dicendo che se non presta attenzione non riuscirà mai bene.
Giorno dopo giorno, errore dopo errore, Giulia si convince che la matematica è difficile e che lei non è portata perché continua a sbagliare e a ricevere giudizi negativi. Non considera il fatto che sta imparando e che gli errori sono parte integrante del processo di apprendimento, considera solo che non è brava in matematica, seguendo i giudizi che le da la maestra ed i genitori a casa.
Quando si troverà davanti ad un nuovo compito da fare avrà paura di sbagliare ancora e questo la predisporrà al fallimento effettivo del compito.
Poi Giulia crescerà e quando sarà il momento di scegliere gli studi universitari, molto probabilmente, se non avrà modificato quel suo pensiero su se stessa nei confronti della matematica, eviterà le facoltà scientifiche.
Quando scegliamo tra varie alternative e ci facciamo influenzare dalle nostre paure spesso lasciamo che accada "il peggio" senza intervenire più di tanto e non ci rendiamo conto di quanto sta accadendo.
Nell'esempio ho esagerato (ma forse nemmeno tanto!), ma ciò che voglio far capire è che alcuni comportamenti che possono portare ad insicurezze per una bambina o un bambino, a volte possono arrivare a comprendere l'intera esistenza.
Si parla in questo caso di Incapacità appresa, cioè trae origine dai pensieri che diminuiscono il potenziale personale, facendo credere all'individuo di avere meno potenzialità di quante non ne abbia in realtà.
Dobbiamo insegnare a noi stessi e ai bambini che noi non siamo i nostri errori ed i giudizi negativi.
Bisogna ripetersi: "Se ho fallito in qualcosa, non significa che sono un fallito, ho solo sperimentato un modo non utile di fare quella cosa".
Si dice che Edison fece 10.000 tentativi prima di riuscire ad inventare la lampadina e nelle interviste era solito dire: "Non ho fallito 9.999 volte, ho solo trovato 9.999 modi diversi per NON fare la lampadina!".
Dobbiamo dunque chiederci se quelle credenze che abbiamo di noi stessi e del mondo esterno si appoggiano su basi solide, sperimentate da noi o sono molto di più il frutto di emozioni e di giudizi altrui che ci hanno impedito di essere ciò che siamo realmente.
Ora immaginiamo il contrario per Giulia, e cioè che sia entusiasta della matematica.
Come accade?
E' contenta semplicemente perché questa materia non è associata ad esperienze dolorose o a giudizi negativi e poco educativi!
Il suo pensiero deve essere : "Sono portata per la matematica perchè:
- Me lo hanno detto
- Gli altri chiedono spesso il mio aiuto
- Sono più veloce degli altri
- Mi interessa sapere le cose
Se rifletti un attimo sulle credenze che hai scoperto in relazione all'apprendimento, appare chiaro che qualcunque cosa tu pensi è il risultato della somma della percezione delle tue passate esperienze, più o meno piacevoli.
Ciò che PUOI e DEVI fare per te stessa o te stesso è modificare queste credenze se sono ostacolanti e trovare un altro modo, un modo più giusto per diventare la persona che realmente sei!
Buon percorso di scoperta di voi stessi!
mercoledì 6 aprile 2016
martedì 5 aprile 2016
La Reponsabilità del Cambiamento!
"Se non puoi essere un'autostrada, sii un sentiero
Se non puoi essere il sole, sii una stella
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere.
Se non puoi essere il sole, sii una stella
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere.
Poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita .”
(Martin Luther King)
Come dice un saggio proverbio "Chi ben comincia è a metà dell'opera": questo ci fa capire quanto sia utile, per raggiungere un risultato positivo, iniziare con il piede giusto ogni impresa che vogliamo portare a termine.
Quando apri un libro di trecento o più pagine, come può essere un libro scolastico, ciò che pensiamo è "Se salto l'introduzione posso arrivare a pagina 10".
Questa è chiamata "Mentalità del risparmio".
Pensiamo che saltare qualche pagina sia risparmiare tempo, ma la realtà è diversa.
Questo è il primo bivio dove è necessaria una nostra scelta sull'atteggiamento che adotteremo per leggere e studiare quel testo. Già dalla prima lettura: potrà essere una lettura superficiale o interessata ed attenta.
La maggior parte del risultato che otterremo è originato da questa decisione.
E' utile, perciò, modificare questo tipo di mentalità, passando da una mentalità (e cultura) del risparmio (meno pagine, lavoro = meno fatica), ad una mentilità (cultura) dell'investimento (le pagine ed il lavoro giusto per migliorare).
Investire del tempo per imparare delle buone strategie di apprendimento è sicuramente la cosa più intelligente che si possa fare per ottenere un risultato migliore!
L'importanza di investire su se stessi e migliorare le proprie performance mentali, sarà utile per capire che hai tra le mani un potente strumento che ti può portare a risultati straordinari: il nostro cervello e le sua capacità illimitate!
Siamo noi a tracciare il nostro destino. Dobbiamo assumerci la totale responsabilità delle nostre azioni e sarà "facile" raggiungere qualsiasi meta desideriamo.
La consapevolezza e la preparazione sono il punto di partenza per ogni obiettivo, ma motivazione è la strada che rende più rapida la conquista di quell'obiettivo.
Qualunque cosa tu voglia fare hai la possibilità di farla, devi solo decidere quale via seguire per raggiungere la vetta del tuo successo scolastico, lavorativo e personale!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

