martedì 26 luglio 2016

Il "Cono d'Apprendimento"

Dalla foto sotto, che rappresenta il "Cono d'apprendimento", potete notare che esistono differenti modi per memorizzare un'informazione. Eppure a scuola ci vengono spiegati solo i primi due o tre. E si insiste solo su quelli.






La tecnica che insegnano ai bambini infatti è:

- "Leggi, sottolinea e ripeti"
- Se stai attendo e ascolti la lezioni riesci a memorizzare di più
- Guardare un video o un documentario sull'argomento ti aiuterà nello studio


Eppure, guardando attentamente l'immagine sotto, notiamo che esistono altre 3 interessantissime ed utili modalità per memorizzare più a lungo e con metodi diversi.
A scuola viene insegnato un metodo di studio passivo e spesso apprendere diventa noioso!
Da adulti poi moltissimi non leggono più libri perché lo ritengono un hobby noioso, a meno che non vengano obbligati a farlo perché seguono corsi di formazione o aggiornamento.

Dobbiamo far uscire i ragazzi dallo schema mentale di "Studiare per imparare" e farli entrare in quello dello "Studia per spiegare, per capire e per vedere in modo diverso te stesso ed il mondo".
Utilizzando le ultime tre fasce dello schema sotto, lo studio diventa ATTIVO e gli studenti riusciranno a capire l'immenso potenziale mentale di cui dispongono.
Se non insegnamo questo resteranno solo degli utenti di un sapere messo dentro la loro testa da altri, ma che presto sarà dimenticato.
Il tipo di istruzione ed educazione che non serve a nulla.

martedì 12 luglio 2016

Investire nella Cultura oggi per un futuro migliore

"Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespire scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della Terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro".

Questo è un discorso molto significativo di M. Luther King. Si appresta per molti punti di discussione, ma ha in sè un importantissimo insegnamento: farci capire che l'impegno che mettiamo nelle cose, piccole o grandi, deve essere sempre al meglio e al massimo delle nostre potenzialità se vogliamo raggiungere i risultati più alti. 

Trasportiamo per un attimo questo pensiero agli aspetti più quotidiani per uno studente: quando ci si trova di fronte un libro da studiare che ci sembra troppo voluminoso, spesso la tentazione è saltare le parti che ci sembrano inutili, come l'indice e l'introduzione, e partire dal primo capitolo. Lo si fa per sentirsi alleggeriti dalla mole di studio, ma questa è la mentalità che può essere chiamata della "Cultura del risparmio".

 La realtà è diversa.

Ci si trova di fronte ad un bivio e dobbiamo fare una scelta sull'atteggiamento e la direzione che vogliamo prendere. E' fondamentale cambiare la mentalità, passando dalla "cultura del risparmio" alla "Cultura dell'investimento". Il motivo per cui si studia è, o dovrebbe essere, il desiderio di conoscere e di imparare.

 Investire del tempo per imparare nuove tecniche di studio e per ottenere risultati migliori è un ottimo inizio per arrivare al massimo delle nostre capacità e per scalare le vette del successo personale, scolastico e lavorativo!