giovedì 9 novembre 2017
Università: come studiare davvero!
Studiare: verbo che per il 90% degli studenti è sinonimo di noia,
fatica, troppo tempo passato sui libri, poca vita sociale,
stress ed ansia.
Sì, ammettiamolo, per chi sta frequentando l'università
e per chi sta preparando i concorsi statali, queste parole sono molto familiari.
La scuola, a partire da quella Primaria, non ci ha affatto insegnato un metodo di studio,
ma ci ha buttato nell'oceano degli anni scolastici con un solo "salvagente"
(spesso quasi sgonfio) chiamato il metodo del "Leggi, sottolinea
e ripeti fino a saperlo quasi a memoria".
Io lo chiamo "Il metodo a pappagallo".
Glu, glu, glu, glu...e giù ad affondare nelle acque delle bocciatura
e dell'ansia da prestazione da esame.
Sì perché con quel metodo, porta principale per la noia
e la disaffezione per lo studio, moltissimi studenti hanno faticato,
e faticano ancora, a portare a casa voti decenti.
Ma ci sono dei metodi, studiati ed analizzati da psicologi
ed accademici come Tony Buzan e Joseph Novak,
che possono aiutarvi a migliorare la vostra vita universitaria
e l'approccio allo studio per i concorsi.
Questi metodi sono principalmente 2:
- Metodo di Memoria Rapida
- Metodo delle Mappe Mentali
Questi due, se uniti in un unico sistema vi portano ad accelerare
i tempi di studio e a trattenere per moltissimo tempo le informazioni
da studiare e memorizzare.
E' come prendere l'autostrada invece di fare solo la strada provinciale:
lo studio, grazie a questo metodo interessante ed innovativo,
migliora in prestazione, velocità e risultato.
Arrivi prima e arrivi al meglio!
Con questi metodi puoi imparare a studiare con divertimento ed interesse!
Volete sapere di cosa si tratta?
Lasciate la vostra mail qui sotto e sarete contattati!
Condividi questo post con qualsiasi studente universitario che conosci
perché più una persona riesce a capire qual è il metodo di studio
migliore, più possibilità avrà di avere successo all'università
e nella vita!
venerdì 13 ottobre 2017
Un metodo divertente per memorizzare
Ciao a tutti!
Oggi faremo un interessante esercizio di memorizzazione
e alla fine vi rivelerò una sorpresa.
Pronti?
Vi scriverò qui sotto un elenco di 20 parole e voi dovete cercare
di memorizzarle tutte.
- Valanga
- Piede
- Lombrico
- Trenino
- Vento
- Frullato
- Ligabue
- Eminem
- Toscano
- Ombra
- Marco
- Lazo
- Abracadabra
- Molla
- Campana
- Paglia
- Basilica
- Calabrone
- Ciglia
- Sardina
Come fate a memorizzarle tutte? E, soprattutto siete sicuri di riscire a ricordarle tutte anche domani, nello stesso identico ordine?
Vi svelo il metodo che vi aiuterà in questo intento.
Andiamo di Creatività!
Immagina di essere in montagna e di vedere arrivare giù un'enorme VALANGA, che si ferma proprio sul tuo PIEDE.
Con il piede dai un calcio ad un simpaticissimo LOMBRICO spuntato fuori dalla neve, ma lui scappa con il TRENINO. Purtroppo il trenino viene capovolto da un VENTO fortissismo che è in grado di creare un gustosissimo FRULLATO.
Tu prendi il frullato e lo dai a LIGABUE che sta cantando, lui lo guarda e lo dà ad EMINEM, che sta facendo rap sul palco. Eminem sta fumando anche un bel TOSCANO.
Il toscano prende vita e, vedendo la parte finale di se stesso bruciare, scappa all'OMBRA. Lì vedi che c'è un bellissimo modello con una maglia rossa e la scritta MARCO. Marco si sente un bel cowboy figo e fa mostra della sua abilità con il LAZO. Il lazo prende vita e pronuncia una formula "ABRACADABRA"! Con quella magia si trasforma in una grande MOLLA che va a sbattere contro una CAMPANA, che non suona perchè è piena di PAGLIA. La paglia si anima ed esce e va a rifugiarsi nella BASILICA. Lì dentro succede qualcosa di strano perché al posto del prete c'è un grande CALABRONE che si sta truccande le CIGLIA. Una delle ciglia cade e si trasforma in una piccolissima SARDINA che emana un pessimo odore e ti devi tappare il naso!
Rileggi, cercando di rivedere la scena, e poi riscrivi su un foglio le 20 parole.
Ti dico la sorpresa: grazie a questo metodo creativo, fantasioso e divertente, sei riuscito a memorizzare le 20 regioni italiane.
Pensa a come è semplice memorizzare elenchi lunghi, di qualsiasi materia, usando una tecnica così innovativa, divertente e creativa.
Per i bambini, i ragazzi, ma anche per gli adulti, è un modo diverso di studiare e di apprendere!
giovedì 5 ottobre 2017
I diversi tipi di alunni (3 parte)
Ed eccoci agli ultimi 2 tipi di studenti.
Spero che sia stata interessante questa panoramica sul mondo
della scuola e degli studenti.
Nessuna di queste tipologie vuole descrivere delle disabilità
o delle difficoltà dei ragazzi e non c'è nessun valore medico.
E' una panoramica sui diversi tipo di ragazzi e su come, comunque,
sia fondamentale, per genitori ed insegnanti, vigilare e RISPETTARE
le diversità all'interno della classe.
E' fondamentale anche capire che non sempre ci sono problematice
psicologiche in ragazzi considerati "particolari": ogni essere umano
ha in sè differenze mentali, psicologiche e di "ricerca" del proprio
senso in questa vita.
Anche i bambini ce l'hanno e forse sono più aperti di noi adulti
alle possibilità delle vita e alle diversità.
Ma vediamo insieme questi ultimi 2 tipi di ragazzi.
Buona lettura!
- 5. DUE VOLTE ECCEZIONALE
Il tipo 5 si riferisce ai bambini “doppiamente eccezionali”,
i quali, accanto alla plusdotazione, presentano anche handicap fisici
o emotivi o difficoltà di apprendimento
Questi
bambini possono negare le loro difficoltà,
sostenendo che i compiti
sono noiosi o stupidi.
Possono essere molto abili
nell’intellettualizzazione,
come mezzo per affrontare il proprio senso
di inadeguatezza.
Possono usare l’umorismo per sminuire gli altri
e
sostenere la loro autostima stagnante.
Vogliono evitare i fallimenti e per questo preferiscono scendere
ad un livello più basso rispetto a quello che potrebbero raggiungere,
ritrovandosi però infelici per non vivere all’altezza delle proprie aspettative.
È importante agire sulla loro perseveranza
(poiché, per raggiungere un buon risultato,
necessitano di un maggior impegno rispetto agli altri),
sulla loro capacità di autoregolazione e sulle loro strategie di coping
e capacità di chiedere aiuto quando sono in difficoltà.
- 6. AUTONOMO
Questi
studenti apprendono in modo autonomo
e rappresentano il punto di arrivo
per chi lavora con questi ragazzi,
poiché si pongono da soli gli
obiettivi, sono costanti e perseveranti,
hanno una visione incrementale
delle proprie capacità
e cercano continuamente delle sfide con cui
potersi confrontare
e dalle quali poter apprendere sempre qualcosa in
più.
Pochi bambini mostrano questo stile precocemente;
come quelli del
tipo 1, questi studenti hanno appreso a lavorare
in modo efficace nel
sistema scolastico,
ma diversamente dal tipo 1 che si sforza di fare il
meno possibile,
il tipo 6 ha imparato ad
usare il sistema per creare nuove opportunità per se stesso.
Essi non
lavorano per il sistema ma fanno in modo che il sistema lavori per loro.
Sanno organizzare i loro impegni sulla base delle proprie priorità e
passioni,
spesso coltivate in contesti extrascolastici, e sono ben
adattati a livello sociale.
Hanno un forte e positivo concetto di sé
perché i loro bisogni sono stati soddisfatti;
hanno successo e ricevono
attenzioni positive per i loro risultati così come per quello che sono.
Sono rispettati dagli adulti e dai compagni e spesso sono leader.
Sono ragazzi che hanno piena consapevolezza di tutto ciò che possono realizzare,
fiducia nelle loro possibilità di costruire una scala con le proprie forze,
che permetta loro di raggiungere qualsiasi obiettivo prefissato.
Sono indipendenti e si sentono sicuri nell’indicare i propri obiettivi educativi e personali.
Accettano se stessi e sono capaci di assumersi rischi.
Non sempre il rendimento scolastico è una loro priorità,
quindi talvolta i risultati possono non essere proporzionali alle loro capacità.
È opportuno incoraggiare l’autonomia di questi studenti,
ma anche sostenerli a livello emotivo nell’affrontare gli eventuali fallimenti
e battute d’arresto, inquadrandoli in una cornice contestuale più ampia.
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