Esistono due tipi di distrazione:
- Esterna
- Interna.
La distrazione interna sono le "fantasticherie": quei momenti in cui la nostra mente vaga nei pensieri e ci porta lontano da ciò che stavamo facendo.
La distrazione esterna sono i rumori in strada, la gente, il telefono che squilla, ecc.
Ciò che dobbiamo fare è filtrare le distrazioni perché, come dimostrano alcune ricerche, chi è più propenso a distrarsi avrà risultati peggiori nello studio e anche nella resa lavorativa.
Secondo una ricerca del MIT, pubblicata nel 2007 dal neuropsichiatra Earl Miller, sembra che ci siano due parti distinte del cervello che entrano in gioco durante i meccanismi di concentrazione e distrazione.
Nell'esperimento di Miller, delle scimmie erano addestrate a fare dei test di attenzione su uno schermo. Dovevano concentrarsi a scegliere se abbinare delle forme colorate che apparivano sullo schermo, mentre di tanto in tanto lampeggiava un'altra forma dai colori sgargianti, che serviva da distrazione.
Quando le scimmie si concentravano volontariamente si attivava la corteccia prefrontale, il centro esecutivo nella parte anteriore del cervello. Quando si distraevano aumentava l'attività nella corteccia parietale, una zona posteriore del cervello.
Da questa ricerca si evince che la concentrazione coinvolge un'attività neuronale a bassa frequenza, quindi meno dispendio di energie, la distrazione, invece, avviene a frequenze più alte, più dispendio di energie.
Esercizio contro la distrazione:
Vi propongo un esercizio semplice e banale, ma che può aiutarvi a mantenere la concentrazione a a combattere le distrazioni.
Ogni volta che vi rendete conto che la vostra attenzione se ne sta andando e voi non siete più concentrati sul vostro lavoro, dite ad alta voce "STOP"e fermate subito il flusso di pensieri inutili.
Le prime volte dovrete dirlo probabilmente molto spesso, poi servirà sempre meno.
Non pensate che sia un esercizio "sciocco": più è semplice da fare, più vi verrà voglia di provare e arrivare all'obiettivo!
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