mercoledì 6 settembre 2017

La Tecnica dei Loci


Questo è uno dei miei post più lunghi ma più interessanti
perché vi porterò all'interno di una delle tecniche di memoria
tra le più potenti!
Buona Lettura!!


"La tecnica dei loci cara agli antichi greci (e a Sherlock Holmes!)
permette a cervelli normali di raggiungere, con un po' di allenamento, 
prestazioni degne di un super memorizzatore."


 La tecnica del palazzo della memoria, che consente di ricordare
 una serie di nomi immaginando di collocarli
in luoghi fisici conosciuti, permette, con un po' di allenamento,
di raddoppiare il numero di parole rievocate, sia nel breve periodo
sia a diversi mesi di distanza.

La tecnica del palazzo della memoria o tecnica dei loci
(da locus, luogo) viene fatta risalire a Simonide di Ceo,
un poeta lirico greco del 550 a.C..

Secondo la tradizione un palazzo in cui si trovava nel corso di un banchetto
crollò poco dopo che Simonide era uscito.
Riconoscere i commensali sfigurati sotto le macerie
era impossibile, e il poeta diede un contributo fondamentale
ricordando dove fossero seduti prima della tragedia.

Si tratta di un metodo di miglioramento della memoria 
che utilizza la visualizzazione di elementi per ricordare
e organizzare le informazioni. 

Il loro successo ha poco a che fare con la struttura del cervello
o l'intelligenza, piuttosto il merito è da attribuire all'uso 
di parti del cervello che controllano l'apprendimento spaziale. 
Le regioni del cervello utilizzate includono il Lobo parietale,
la corteccia retrospleniale e l'ippocampo posteriore destro.


La"Tecnica dei Loci" fu utilizzata soprattutto da Cicerone. 
Cicerone era un grande filosofo ed oratore, famoso
perché passava ore a parlare e ad insegnar, discutendo
di filosofia, oratoria e politica.

Conosceva perfettamente le strade della sua città
ed utilizzò elementi di una strada, in particolare, 
per memorizzare parti di un discorso
che avrebbe dovuto presentare pochi giorni dopo.

Su quella strada erano presenti: le terme, un pozzo, un ponte,
un laghetto ed il tempio.

Immaginiamo che nel suo discorso volesse approfondire
i concetti di "Eroe", "Battaglia", "Politica", "Economia", e
"Tradizioni".

Per essere certo di ricordare le parole chiave in ordine preciso,
le associava ai punti di riferimento di quella strada
che conosceva benissimo e che trovava sul suo percorso
per arrivare al Tempio.

Il primo punto di riferimento erano le Terme e la prima parola
da ricordare era "Eroe". Creava un'associazione tra le due immagini
a partire dalle terme.

Es 1: immaginava di entrare nelle terme e vedere annegare il suo Eroe
       preferito. 

Al secondo punto trovava il Pozzo e la parola era "Battaglia".

Es 2: visualizzava di passare accanto al pozzo e di sentire urla arrivare
      dal fondo, incuriosito si affacciava e vedeva che là in fondo
      stavano combattendo una Battaglia. 

E continuava così con le associazioni e le immagini. 

La cosa da fare è che dobbiamo ricordare le immagini, non tutta la storia
altrimenti rischiamo di mettere in mente troppe informazioni.

Però il meccanismo della Tecnica dei Loci, o Palazzo della Memoria
è questa: creare delle immagini che, tramite l'associazione, possano essere
memorizzate per moltissimo tempo.

E' bene ripetere un po' di volte l'associazione memorizzata e rivederla
anche prima di andare a dormire, per evitare che si dimentichi!




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