giovedì 7 settembre 2017

La Palestra Mentale


Viviamo un un'epoca che è molto attenta al cibo,
alle diete, allo stare bene fisicamente.
Mai come ora i programmi televisivi
sulla cucina hanno conosciuto il loro momento d'oro.

Le palestre sono diventate luoghi di ritrovo
come lo sono i parcogiochi per i bimbi
o i locali nelle città. 

La società è dinamica, cambia veloce e le persone
si ritrovano a modificare i loro sistemi di socializzazione
ed i luoghi di incontro.

Tutta questa attenzione allo stare bene fisicamente
è utilissima, importante e porta dei risultati.

Però, manca qualcosa.

I bambini vivono questa dinamicità, i ragazzi vivono
il loro momento di sport, di svago e di divertimento.

La mattina, nel periodo autunno-inverno-primavera,
sono obbligati a viverla a scuola.
Ed ecco il punto dolente per molti ragazzi e genitori:
la scuola.

Come mai il momento in cui si passa il maggior tempo della giornata
dell'infanzia ed adolescenza, lo si vive con noia, paura, ansia,
stanchezza, rabbia, indifferenza o senso di "perdita di tempo"?
Vi ci ritrovate in questi sentimenti e, soprattutto, ne vedete uno
positivo tra questi?

La mia missione personale e lavorativa, è creare un gruppo, 
sempre più grande, di bambini, ragazzi ed adolescenti, che vivano
la scuola come una "Palestra mentale"

Nelle palestre ci andiamo per stare bene fisicamente, ma anche
per divertirci e fare socializzazione.
La scuola DEVE avere lo stesso compito: stare bene mentalmente, 
socializzare, crescere insieme e crescere sereni. 

Non è utopia, so anch'io che ci sono momenti in cui è tutto difficile,
o non si ha voglia, o si è in ansia, eccetera.
Ma se la scuola viene vissuta con meno disagio, può diventare
un luogo ed un momento per i nostri ragazzi dove stare comunque
bene e al sicuro.

Da quando ho adattato il mio lavoro di insegnante su queste esigenze
dei ragazzi, l'educazione, l'apprendimento e lo studio di chi viene da me
è migliorato, ed è cambiata soprattutto la visione che hanno
dello studio stesso.

Da me si fa "palestra mentale": lo si fa con la creatività, con i colori, 
i pennarelli, la lettura, il disegno, il lavoro insieme agli altri ragazzi,
i momenti di svago e di grande interesse. 

Io insegno ai giovani studenti COME IMPARARE CON DIVERTIMENTO.

Non posso sopportare di vedere bambini e ragazzi spaventati,
annoiati o con zero voglia di andare a scuola e ricominciare
un nuovo anno scolastico. Non sopporto la loro sofferenza.
Sì, perchè vivere la scuola in questo modo è sofferenza.


Lasciamo da parte i sentimenti negativi e cominciamo a trattare l'istruzione
e l'educazione come è giusto che sia: un modo per crescere, per
capire il mondo e noi stessi, prendere le informazioni necessarie a questo
e diventare adulti che possono aiutare se stessi e la società umana. 

Credo che sia un ottimo obiettivo per i vostri figli, voi che dite? :-)

Nessun commento:

Posta un commento