Oggi ti voglio raccontare la storia di un ragazzo,
che chiameremo Alex, che era un giocatore di calcio
che prendeva il pallone con le mani.
Ovviamente Alex era circondato da altri giocatori di calcio
che giocavano con i piedi.
Lui riusciva a giocare con i piedi, lo doveva fare
perché era obbligato ma ogni tanto prendeva la palla con le mani,
era più forte di lui.
Quando era da solo a giocare,
faceva delle cose pazzesche con le mani,
era bravissimo!
Ma in partita ogni volta che prendeva la palla con le mani
gli fischiavano fallo!
Ogni volta che prendeva la palla con le mani,
l’arbitro fischiava, gli
fischiava fallo contro e a volte
lo cacciavano anche dal campo!
Poi, un giorno, questo ragazzo arrivò su un campo da basket.
Non ci poteva credere:
gruppi interi di ragazzi che giocavano
solo con le mani!
Nessuno usava i piedi, anzi giocare con i piedi
era addirittura vietato!
Subito questo ragazzo trovò in questo nuovo gioco
la sua famiglia e il suo futuro lavoro,
perché divenne un giocatore professionista.
Hai già capito dove voglio arrivare?
Ovviamente la metafora di questo ragazzo di basket
è tuo figlio, o tua figlia, che spesso a scuola
non riesce a seguire il "metodo classico",
la strada comune a tutti, perché ha differenti abilità
e modalità di apprendimento.
Questo non è affatto un invito all'anarchia,
ma è un eleogio alle doti individuali.
Da insegnante sono consapevole che
non si possono trovare tanti metodi quanti sono gli alunni in classe,
ma è assolutamente necessario limitare
quel metodo di studio ormai inutile:
il metodo a pappagallo ("leggo, sottolineo e ripeto").
E' un metodo che ormai non serve a nulla ai ragazzi perché:
- 1. Dopo l'interrogazione o la verifica ricordano pochissimo
- 2. Si annoiano a studiare in questo modo
- 3. Lede la creatività e la voglia reale di imparare
Con queste conseguenze, che sempre più spesso
vediamo nel mondo della scuola, sia come insegnanti ma,
soprattutto, come genitori, mi sembra arrivato il momento
di insegnare ai nostri ragazzi ad usare al meglio il "computer"
che hanno in testa: il cervello!
Le moderne tecniche di apprendimento e di memoria
non sono per tutti: sono per quegli studenti (dalle elementari all'università)
che vogliono imparare a studiare con interesse,
impegno e con successo!
Queste tecniche hanno la grande facoltà di aiutare
I ragazzi a migliorare I risultati scolastici e migliorare anche se stessi.
Possono rinascere grazie a metodi di studio più coinvolgenti,
attivi ed interessanti.
Sta a noi adulti, ora, indirizzarli sulla strada giusta:
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