venerdì 18 agosto 2017

Il ragazzo con diverse potenzialità




Oggi ti voglio raccontare la storia di un ragazzo,  
che chiameremo Alex, che era un giocatore di calcio  
che prendeva il pallone con le mani.
 

Ovviamente Alex era circondato da altri giocatori di calcio  
che giocavano con i piedi.
 
Lui riusciva a giocare con i piedi, lo doveva fare  
perché era obbligato ma ogni tanto prendeva la palla con le mani,  
era più forte di lui.
 

Quando era da solo a giocare,  
faceva delle cose pazzesche con le mani,  
era bravissimo!
 

Ma in partita ogni volta che prendeva la palla con le mani  
gli fischiavano fallo!
 
Ogni volta che prendeva la palla con le mani, 
 l’arbitro fischiava, gli 
fischiava fallo contro e a volte  
lo cacciavano anche dal campo! 

Poi, un giorno, questo ragazzo arrivò su un campo da basket. 
Non ci poteva credere:  
gruppi interi di ragazzi che giocavano  
solo con le mani!
 

Nessuno usava i piedi, anzi giocare con i piedi  
era addirittura vietato! 

Subito questo ragazzo trovò in questo nuovo gioco 
la sua famiglia e il suo futuro lavoro,  
perché divenne un giocatore professionista. 

Hai già capito dove voglio arrivare? 

Ovviamente la metafora di questo ragazzo di basket 
 è tuo figlio, o tua figlia, che spesso a scuola 
non riesce a seguire il "metodo classico",  
la strada comune a tutti perché ha differenti abilità  
e modalità di apprendimento 

Questo non è affatto un invito all'anarchia,  
ma è un eleogio alle doti individuali 

Da insegnante sono consapevole che  
non si possono trovare tanti metodi quanti sono gli alunni in classe, 
ma è assolutamente necessario limitare  
quel metodo di studio ormai inutile:  
il metodo a pappagallo ("leggo, sottolineo e ripeto").  


E' un metodo che ormai non serve a nulla  ai ragazzi perché 
  1. 1. Dopo l'interrogazione o la verifica ricordano pochissimo 
  1. 2. Si annoiano a studiare in questo modo 
  1. 3. Lede la creatività e la voglia reale di imparare 

Con queste conseguenze, che sempre più spesso 
vediamo nel mondo della scuola, sia come insegnanti ma,  
soprattutto, come genitori mi sembra arrivato il momento  
di insegnare  ai nostri ragazzi ad usare al meglio il "computer"  
che hanno in testa: il cervello! 

Le moderne tecniche di apprendimento e di memoria  
non sono per tutti: sono per quegli studenti (dalle elementari all'università) 
che vogliono imparare a studiare con interesse,  
impegno e con successo! 

Queste tecniche hanno la grande facoltà di aiutare  
I ragazzi a migliorare I risultati scolastici e migliorare anche se stessi 
Possono rinascere grazie a metodi di studio più coinvolgenti, 
attivi ed interessanti 

Sta a noi adulti, ora, indirizzarli sulla strada giusta:  
quella dell'apprendimento di queste tecniche fantastiche!

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